TURISMO ITALIANO IN VETRINA ALL’IHIF DI BERLINO

Il sistema turistico-ricettivo Italiano in mostra all’International Hotel Investment Forum di Berlino che dedica al nostro Paese, in vista di Expo 2015, il panel: “A Focus on Italy and Expo 2015” – Hotel Intercontinental Berlin, 3 Marzo 2014 -.

Il patrimonio immobiliare turistico Italiano sta oggi entrando seriamente nel mirino degli investitori e degli operatori internazionali che contano e ciò avviene, pare doveroso ribadirlo, a dispetto del ruolo secondario che la nostra politica riserva al Turismo. Negli ultimi mesi, infatti, si stanno moltiplicando i segnali di attenzione da parte della finanza internazionale verso il nostro Paese, certo grazie alla vetrina fornita da Expo 2015, al crescente successo dei nostri marchi della moda, del design ed alla definitiva consacrazione della nostra cucina, ma soprattutto grazie alle recenti acquisizioni di alcuni “trophy assets” da parte di Fondi Sovrani degli Emirati del Golfo e di altri investitori internazionali (Costa Smeralda e Forte Village in Sardegna, Hotel Eden a Roma, Hotel Four Seasons a Firenze).
In questo contesto assume un significato particolare l’evidenza che per la prima volta l’International Hotel Investment Forum (IHIF) di Berlino http://www.berlinconference.com, (giunto quest’anno alla 17ema edizione) dedicherà al nostro Paese nella giornata principale, martedì 4 Marzo, in una sessione speciale dal titolo “A Focus on Italy and Expo 2015”; in realtà già l’anno scorso l’Italia era stata oggetto di un panel che, pur se relegato in una sala ed in un orario secondari, aveva destato un certo interesse. Per chi ancora non ne fosse al corrente, è utile ricordare che l’IHIF di Berlino è considerato il principale Evento Mondiale dell’Ospitalità Alberghiera dove ogni anno oltre 2.000 delegati da ogni parte del Mondo si riuniscono per ascoltare gli opinion Leader ed i CEO delle Grandi Compagnie Alberghiere, per confrontarsi sui temi principali del settore, parlare delle tendenze del mercato e valutare nuove opportunità di investimento. Che l’Italia sia protagonista è una novità perché nel passato la manifestazione non si è mai interessata a noi; forse perché le nostre Catene Alberghiere non sono mai state in grado di competere seriamente a livello internazionale e quindi hanno sempre disertato la manifestazione, o forse perché i nostri connazionali all’IHIF non ci sono mai andati (fino all’anno scorso non ho mai contato più di una decina di partecipanti dall’Italia), ma del Bel Paese fino a due anni fa non se ne era mai parlato. Quest’anno sembra invece che le cose siano decisamente cambiate.
A presentare le opportunità inespresse del turismo nostrano nella sessione moderata da Marco Malacrida?(STR Global-JV Partner), ci saranno: Magda Antonioli (Università Bocconi), Alfredo Maria De Falco (Banca UniCredit), Josep Ejarque (Explora), Giorgio Palmucci?(Associazione Italiana Confindustria Alberghi) e Justin Smathers (Starwood Hotels & Resorts). I temi che verranno presentati dai relatori ai già oltre 200 iscritti al panel mirano a dare del nostro turismo una Vision positiva che superi il classici temi noti a tutti (“made in Italy”, ”enogastronomia”, “patrimonio culturale”) e ne consolidi l’immagine basandosi invece su statistiche e dati oggettivi per confermare che l’Italia è un Paese dove è possibile investire serenamente con ottime probabilità di profitto!
Il primo messaggio positivo viene dal monitoraggio di TrustYou®, l’innovativo sistema di reporting della “reputazione” degli alberghi basato sulle recensioni dei soggiorni fornite direttamente dai clienti che vi hanno soggiornato, dai tweet e dai post sui social web (Expedia, Trip-advisor, HRS, … etc), dal quale emerge un apprezzamento da parte dei clienti internazionale superiore alla media; Marco Malacrida, partner di STR Global (l’organizzazione che fornisce in tempo reale le performance di oltre 150.000 hotel per 14.5 milioni di camere in tutto il mondo) e rappresentante di TrustYou in Italia, afferma che la buona reputazione dei nostri alberghi e delle nostre destinazioni turistiche è un fatto concreto ma che per essere valorizzata deve poi essere adeguatamente comunicata, il che non è banale! Un esempio lampante di come la buona reputazione di una destinazione, se ben veicolata, possa generare effetti positivi per tutto il sistema turistico è il caso Taormina; la destinazione, da quando pochi anni fa la rinomata catena internazionale Orient Express ha rilevato e ristrutturato due strutture ricettive, il Timeo ed il Villa S. Andrea, ha registrato negli anni 2010-2013 una crescita delle presenze alberghiere pari al 24,3% e del prezzo medio camere del 30,3% (!), con evidente notevole aumento del profitto per gli alberghi e ricadute positive su tutto il territorio. Che le Compagnie Alberghiere Internazionali, soprattutto quelle che si rivolgono alla fascia alta del mercato, siano in grado di giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo turistico di qualunque Paese è un dato di fatto; che lo siano anche per l’Italia lo afferma Magda Antoniolli (che oltre ad essere la responsabile del Master in Tourism Administration dell’Università Bocconi, è anche Special Advisor per il Turismo della Commissione Europea) e lo confermano chiaramente tutte le analisi di settore: la presenza di alberghi con marchi internazionali rafforza la reputazione di una destinazione, ne consolida l’immagine complessiva ed alimenta la domanda da nuovi mercati. E’ proprio la forza commerciale determinata dal gestire migliaia di alberghi in tutto il mondo che permette a questi fondamentali player del sistema ricettivo mondiale di avere un approccio globale vincente, sostanzialmente precluso ad un operatore privato locale. Ciò non significa che un albergatore di Ladispoli non sia in grado di ottenere ottimi risultati gestendo il suo albergo di famiglia, ma il suo orizzonte è ovviamente limitato rispetto ad una Starwood, Hilton, Accor o NH Hoteles, orientate soprattutto alla domanda internazionale che in Italia nel 2013, secondo le ultime rilevazioni (val la pena ricordarlo) ha superato per la prima volta quella interna. Ulteriore conferma viene anche da Justin Smathers (Responsabile Starwood Sviluppo Italia e Balcani) il quale ribadisce la centralità dell’Italia nei piani di sviluppo della Compagnia che prevede nel breve termine sia l’apertura di nuovi alberghi in nuove destinazioni che il riposizionamento nel mercato di alcuni alberghi storici da “ribrandizzare” al termine di adeguati interventi di ristrutturazione e/o refitting.
IL secondo messaggio positivo è che questa tendenza risulta confermata anche delle statistiche di AICA (Associazione Italiana Confindustria Alberghi) che nel 2013 ha rilevato una decisa inversione di tendenza nei risultati degli alberghi associati (per la maggior parte facenti parte di Catene Alberghiere) registrando un +5,1% nell’occupazione delle strutture (+5,0% per i 5 stelle) ed un 2,4% di incremento nel prezzo medio camera (+7,0% per i 5 stelle), crescita che non si registrava dal 2007. Giorgio Palmucci, Presidente dell’Associazione dal 2012, ritiene che questa crescita sarà confermata anche nel 2014 e nel 2015, l’anno di EXPO, dove con ogni probabilità verranno superati i risultati ottenuti nel 2007 (l’anno migliore del turismo italiano dell’ultimo decennio, non ancora eguagliato) ma soprattutto che continuerà nel tempo grazie all’effetto volano generato dalla Esposizione Universale la cui organizzazione, da qualche tempo, si è messa seriamente al lavoro per fare in modo che l’evento non resti fine a se stesso, ma lasci una consistente eredità al nostro turismo. Per svolgere questo delicato ruolo di Destination Management Organization è stata costituita per l’occasione una nuova società, Explora, un vero e proprio Convention Visitors Bureau delegato a svolgere il ruolo di facilitatore del business delle imprese turistiche attraverso azioni di marketing, comunicazione e promo-commercializzazione; la società (partecipata dal Sistema Camerale Milanese al 60%, EXPO e Regione Lombardia al 20% ciascuno), affidata a Josep Ejarque (già Destination Manager per Torino 2006), nasce per valorizzare, nei mesi e negli anni a venire, l’offerta turistica del territorio basandosi su moderne tecniche di marketing: “…creare una destination sales guide, costruire club di prodotto (34 ndr), creare programmi di experience, costruire un portale web promo-commerciale destinato alle imprese ed a chiunque abbia un prodotto turistico da vendere, permettere alle imprese di controllare il proprio mercato grazie ai sistemi di rilevazione della reputazione (certificata da TrustYou) …”, questi gli obbiettivi che si pone Ejarque e che presenterà a Berlino per confermare agli investitori internazionali che l’effetto EXPO è destinato a durare nel tempo e non a svanire dopo l’evento.
L’ultimo segnale positivo (ma, oserei dire, non ultimo per importanza) a conferma della ripresa del nostro sistema ricettivo (o almeno di buona parte) è la rinnovata fiducia del sistema creditizio verso il settore, anche se con alcune riserve; ?”il settore turistico Italiano ha degli ottimi fondamenti, ma la crisi degli ultimi anni ha evidenziato chiaramente uno dei limiti strutturali del sistema, la sottocapitalizzazione delle imprese ricettive” dice Alfredo Maria De Falco (Country Head of Financing & Advisory), “c’è bisogno di capitali freschi per affrontare gli investimenti necessari per adeguare i nostri alberghi alla domanda internazionale; a fronte di questi presupposti Banca UniCredit è pronta ad affiancare chiunque abbia progetti seri di sviluppo, riposizionamento e valorizzazione del patrimonio alberghiero Italiano, siano essi internazionali che nazionali”. A conferma di ciò, Banca UniCredit ha recentemente sottoscritto un accordo con AICA finalizzato proprio al sostegno di tali investimenti e sta assistendo importanti investitori internazionali nella definizione di due iniziative nel settore; la riservatezza connessa a queste trattative, ancora in corso di definizione, non permette a De Falco di essere più esaustivo, ma sembra che si tratti di operazioni di ampio respiro.

Attendiamo sviluppi, e che sia la volta buona!

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