Rapporto 2002 sul turismo all’aria aperta – per Faita

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Mercury Srl
Faita FederCamping
2002
Ricerca di Mercato

Negli anni ’50 e ’60 campeggiare in Europa ha rappresentato la classica vacanza dell’amante della natura. In quegli anni dall’utilizzo esteso della tenda si è passati ad una maggior utilizzazione della roulotte (o caravan) e ciò, di conseguenza, ha aumentato i comfort avvicinando le “famiglie” ed un maggior numero di utenti a questa tipologia di turismo. Sul piano dell’offerta, nello stesso periodo, la ricettività campeggistica si caratterizza per un rilevante incremento in termini di esercizi e posti letto. Con l’evolversi del mercato e della sua capacità di offerta, negli anni Settanta, il numero dei campeggiatori italiani superò in modo definitivo quella dei clienti stranieri. Oggi, i campeggi si sono rivolti in modo organizzato verso una clientela più stanziale, ampliando i servizi offerti grazie all’introduzione di bungalow, reception, uffici, market, ristoranti, discoteche, impianti sportivi. etc. Siamo alla presenza, quindi, di una proposta ricettiva complessa che supera il connotato naturalistico, pur rimanendone strettamente e culturalmente legata.

Il turismo all’aria aperta che traspare dal Rapporto Faita Mercury è, infatti, un movimento sicuramente in forte crescita e sviluppo, che presenta due caratteristiche peculiari per l’intero comparto. Innanzitutto è orientato ad una tipologia di turisti che vedono nella ricerca e nel contatto con la natura il loro habitat “vacanziero” ideale che gli permette di relazionarsi non solo con gli altri ma anche con se stessi. In secondo luogo offre una tipologia di turismo che si discosta completamente dalle altre forme di ricettività pur mantenendo caratteristiche peculiari molto simili, offrendo un rapporto qualità prezzo che difficilmente si riscontra in altri esercizi ricettivi.

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